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09 Set

Soffri di starnuti continui, occhi arrossati o asma a ogni cambio di stagione? I farmaci tradizionali come gli antistaminici offrono solo un sollievo temporaneo. Esiste tuttavia un’unica cura in grado di agire direttamente alla radice del problema: il vaccino antiallergico, noto in medicina come Immunoterapia Specifica (ITS).

Cos’è il vaccino antiallergico e come funziona?

Il vaccino antiallergico è un trattamento medico basato sulla somministrazione prolungata di dosi controllate e crescenti dell’allergene a cui il paziente è sensibile. L’obiettivo principale è “allenare” gradualmente il sistema immunitario, riducendo la sua iper-reattività verso sostanze normalmente innocue.

A differenza dei farmaci sintomatici, l’immunoterapia specifica agisce sui meccanismi biologici della malattia:

  • Fase di induzione: Si inizia con dosaggi minimi che aumentano progressivamente.
  • Fase di mantenimento: Si raggiunge la dose massima tollerata, che viene somministrata a intervalli regolari per un periodo prolungato.

Tipologie di somministrazione: sublinguale o sottocutanea?

Attualmente esistono due modalità principali per assumere il vaccino:

  1. Vaccino Sottocutaneo (SCIT): Prevede iniezioni nella parte alta del braccio eseguite esclusivamente in ambulatorio medico.
  2. Vaccino Sublinguale (SLIT): Si assume comodamente a casa sotto forma di gocce o compresse da sciogliere sotto la lingua.

Per quali allergie è indicato l’IT?

L’immunoterapia non è universale, ma risulta estremamente efficace per specifiche patologie IgE-mediate. Viene prescritta principalmente per:

  • Allergie respiratorie: pollini (come le graminacee, parietaria), acari della polvere e derivati degli animali domestici.
  • Veleno di insetti: Trattamento salvavita per chi manifesta reazioni gravi alle punture di api, vespe e calabroni.

Il percorso comincia sempre da una visita allergologica approfondita, durante la quale lo specialista individua i fattori scatenanti tramite test cutanei (Prick Test) o esami del sangue specifici.


I principali vantaggi del vaccino per l’allergia

Perché scegliere il vaccino rispetto al classico antistaminico? I benefici clinici a lungo termine sono ampiamente dimostrati:

  • Sollievo duraturo dai sintomi: Riducono drasticamente naso chiuso, prurito oculare e difficoltà respiratorie.
  • Prevenzione dell’asma: Nei bambini affetti da rinite allergica, l’ITS blocca la progressione della malattia verso l’asma cronico.
  • Minore uso di farmaci: Il consumo di cortisonici e antistaminici crolla drasticamente durante e dopo il trattamento.
  • Effetto memoria: I benefici del trattamento persistono per molti anni anche dopo la conclusione della terapia.

Quanto dura la terapia?

Per ottenere una desensibilizzazione stabile ed efficace, un ciclo completo di vaccino antiallergico deve durare complessivamente tra i 3 e i 5 anni.

Effetti collaterali e controindicazioni

I moderni vaccini (in particolare i cosiddetti allergoidi) sono progettati per massimizzare la sicurezza e ridurre al minimo gli effetti avversi. Tuttavia, trattandosi della somministrazione dell’allergene stesso, possono verificarsi:

  • Lieve prurito o gonfiore sotto la lingua (nella terapia sublinguale).
  • Rossore e gonfiore locale nel punto dell’iniezione (nella terapia sottocutanea).

Il trattamento è generalmente controindicato in caso di immunodeficienze gravi, patologie oncologiche attive, asma grave non controllato dalla terapia farmacologica o durante l’inizio della gravidanza.