back to top
09 Dic

L’allergia al nichel solfato è una reazione esagerata del sistema immunitario verso una sostanza estranea all’organismo, in questo caso il NICHEL che è metallo molto diffuso. Nella maggior parte dei casi si manifesta con sintomi cutanei come chiazze rosse eritematose e pruriginose ma può anche provocare fenomeni extra-cutanei, come ad esempio disturbi gastrointestinali, urinari, ginecologici e neurologici periferici, astenia, cefalea. Si tratta di un problema che riguarda circa il 15-20% della popolazione e può essere scatenato dal contatto con orecchini, collane e orologi, da altri oggetti metallici come monete e stoviglie o addirittura da alcuni saponi, cosmetici e detersivi.

Molti alimenti inoltre contengono nichel. “Particolarmente ricchi di nichel sono: alcuni vegetali e frutti; prodotti da forno lievitati; cacao; tè; legumi; frutta secca; asparagi; cipolle e aglio; spinaci; pomodori; pesce azzurro e molluschi”.

L’allergia al nichel da contatto può comparire a qualsiasi età, in genere dopo un’esposizione prolungata o ripetuta a oggetti contenenti nichel, più raramente al primo contatto. Per sapere se si è allergici innanzitutto è indispensabile una visita specialistica allergologica con un’approfondita anamnesi.

La conferma della diagnosi è possibile ottenerla attraverso l’esecuzione del PATCH TEST . L’esame consiste nell’applicazione della sostanza (per un periodo di circa 72 ore) sulla schiena mediante un cerotto e nell’analisi delle reazioni locali di ipersensibilità ritardata. In questo modo si riproduce la modalità dell’esposizione al metallo, cioè il contatto cutaneo.

Nel caso di dermatite da contatto (DAC) bisogna evitare il contatto con il metallo. Questo vale sia per gli oggetti metallici di uso comune sia per i prodotti per l’igiene personale, detersivi e cosmetici che lo contengono. Sono in commercio pochissime linee di prodotti per l’igiene personale, cosmetici e detersivi certificati a bassissima concentrazione di nichel.

Nel caso invece dell’allergia alimentare sistemica (SNAS) una delle prime misure è adottare una dieta, dapprima di privazione eliminando tutti gli alimenti che abbiamo visto essere più spesso causa di manifestazioni cliniche, per poi reintrodurli uno a uno in modo da capire quali siano quelli nocivi per il di singolo paziente.

Esiste inoltre la possibilita’ di una “desensibilizzazione per via orale” al Nichel solfato ma tale terapia è limitata a quei pazienti scarsamente respondenti alla dieta e con sintomatologia cutanea severa.